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Calcio Solidale n° 2 -La battaglia di Mahmoud Al Sarsak

In occasione degli Europei di calcio 2012 e in vista della realizzazione di Soccer for Freedom, Radici Solidali realizza Calcio Solidale una rassegna di storie, iniziative e progetti in cui il calcio è stato ed é utilizzato come strumento di solidarietà o di promozione di diritti, o di casi in cui questo sport porta alla luce storie di diritti negati.

 

La seconda puntata di Calcio Solidale è dedicata a Mahmoud Al Sarsak, calciatore palestinese arrestato dalle forze militari israeliane mentre nel 2009 si recava in Cisgiordania per un allenamento, e tuttora detenuto senza alcun capo di accusa o processo. Mahmoud è in sciopero della fame da 96 giorni per richiamare l’attenzione della comunità internazionale sulla condizione dei palestinesi che soffrono la pratica della detenzione amministrativa.

 

Mahmoud Al Sarsak è una giovane promessa della Nazionale palestinese. Nel giugno del 2009 è stato arrestato mentre si recava a Balata in Cisgiordania per un allenamento senza sapere per quale motivo, e senza conoscere la data di liberazione.

E’ infatti stato rinchiuso in un carcere israeliano in regime di detenzione amministrativa. Questa pratica, giustificata “per motivi di sicurezza”, permette alle forze israeliane di incarcerare delle persone a tempo indeterminato anche senza capi d’accusa formali e senza un processo.

Da più di tre mesi Mahmoud Al Sarsak ha iniziato uno sciopero della fame per richiamare l’attenzione della comunità internazionale sulla condizione sua e di tutti i palestinesi che soffrono la detenzione amministrativa nelle carceri israeliane.

L’iniziativa di Mahmoud, che sta mettendo a serio rischio la sua stessa vita, ha permesso che da moltissimi Paesi si levassero voci per la sua liberazione e in protesta contro la pratica della detenzione amministrativa. Numerosi sono stati gli appelli e le dichiarazioni fra cui quelle di Cantona, Chomsky e Ken Loach. Appeli e iniziative di solidarietà sono stati realizzati anche da vari calciatori: Kanouté (Sevilla), Calos Gurpegui (Atletico Bilbao), Javier Paredes (Zaragoza), Antonio López (Madrid), Patxi Puñal (Osasuna).

In Italia il 13 giugno vari organizzazioni e comitati di solidarietà con il popolo palestinese hanno organizzato il presidio “Diamo un calcio al sionismo: libertà per Mahmoud Sarsak”di fronte alla sede della Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC), ottenendo un incontro con i vertici della Federazione.

Negli ultimi giorni circolano alcune notizie, non ancora rese ufficiali, su un imminente liberazione di Mahmoud.

Speriamo che avvenga il prima possibile, e che la comunità internazionale inizi a contrastare la pratica della detenzione amministrativa.

Per approfondire segnaliamo un bell’articolo di Cecilia Dalla Negra su Osservatorio Iraq:

Mahmoud Sarsak: storia di un calciatore a cui è impedito sognare