Cultura e cooperazione 

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AZIONE INTERNAZIONALE A SOSTEGNO DEI PRIGIONIERI POLITICI SAHARAWI

AZIONE INTERNAZIONALE PRIGIONIERI

 

Un gruppo di 23 Saharawi è imprigionato nel carcere di Salé a Rabat (Marocco) solamente per aver partecipato al campo di Gdeim Izik alla fine del 2010 ed è in attesa di essere giudicato da un tribunale militare marocchino il 1° febbraio 2013. Il campo di Gdeim Izik, a 15 km dalla città occupata di El Aaiun (capitale del Sahara occidentale), è stata la più importante manifestazione pacifica nella storia della causa saharawi.

Più di 20.000 persone hanno lasciato le loro case e si sono accampate nel deserto, dichiarando al mondo di non poter più  vivere sotto l’occupazione marocchina nella loro terra, il Sahara Occidentale.

Questo campo è stato smantellato violentemente l’8 novembre 2010 dalla polizia e dall’esercito marocchini sotto gli occhi delle Nazioni Unite e della comunità internazionale; da allora i prigionieri sono privi della propria libertà e vengono sottoposti a tortura.

Firma a sostegno della liberazione dei prigionieri:

PETIZIONE SU AVAAZ.ORG

Il 26 gennaio 2013 alle 12 ci incontreremo di fronte all’Ambasciata del Marocco Piazza Mincio – angolo Via Brenta 12/16 e ci muoveremo per le vie di Roma per informare la popolazione.

 

Per la libertà dei prigionieri, per la libertà dei Saharawi!

 

 

Manifestazione internazionale per i diritti umani dei Saharawi – Sabato 14 aprile, Piazza delle Cinque Lune, Roma

 

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Articolo su “Internazionale” sul Sahara Occidentale 19/12/10

Internazionale | 19/12/2010 – 10:14h
New York. (EP). – Marocco e Fronte Polisario hanno terminato l’ultimo incontro per i negoziati informali auspicati dalle Nazioni Unite senza raggiungere nessun accordo, eccetto quello di riunirsi a gennaio e accelerare le conversazioni sul futuro status del Sahara Occidentale.
“Ogni parte continua a respingere la proposta dell’altra come base per futuri negoziati”, ha detto il mediatore Christopher Ross dopo tre giorni di conversazioni tra i rappresentanti marocchini e saharauis, l’ottavo incontro dal 2007.
Rabat offre l’autonomia al Sahara come parte del Marocco, ma il Fronte Polisario chiede un referendum con l’indipendenza come una delle opzioni. L’ONU considera che una delle due posizioni deve essere considerata la base per le conversazioni, ma nessuna delle due parti cede su questo aspetto.
Ross ha detto anche che se ci trova a un punto morto, entrambi le parti “desiderano creare una nuova dinamica nei negoziati” nel 2011 basandosi su riunioni più frequenti.
In questo senso, faranno un incontro il 21 e 22 di gennaio e di nuovo in marzo. Il posto non è ancora stato deciso, fonti ufficiali delle Nazioni Unite dicono a Manhasset, lo stesso posto nel quale si sono tenuti gli incontri precedenti.
Ross ha dichiarato che entrambe le parti hanno proposto di “concretizzare le idee” per migliorare i negoziati. Il rappresentante alle Nazioni Unite del Polisario, Ahmed Boujari, ha detto che sono “idee formali più che sostanziali, e non toccano l’essenza del problema”, e ha detto di imparare da controversie simili.
Il ministro degli Esteri marocchino, Taieb Fassi Fihri, ha detto che la delegazione del suo paese ha presentato “molte proposte per accelerare il ritmo per avvicinarsi ad una soluzione politica.” In questo senso, ha aggiunto che l’obiettivo è “creare un clima migliore per negoziati reali, profondi e sinceri”.
Al contrario, il capo della delegazione del Polisario, Jatri Addu, ha affermato che nell’ultima negoziato “non c’è stato nessun progresso, poiché la delegazione marocchina rimane ferma nel suo atteggiamento di ostruzione”.