Cultura e cooperazione 

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Dakhla: esempio di “marochinizzazione” del Sahara Occidentale

La città di Dakhla, o al-Dakhla (o Villa Cisneros, com’era chiamata durante la dominazione spagnola) è situata a Sud-Ovest del Sahara Occidentale, sulla penisola del Rio de Oro che, protraendosi nell’Oceano Atlantico, fa di questo centro di 58.000 abitanti (stando al censimento marocchino del 2004) un porto commerciale economicamente rilevante.

È infatti legata alla realtà portuale (di recente costruzione ed attualmente in fase di ampliamento) la principale attività economica della città: la pesca. Basti pensare che da Dakhla proviene circa il 40% del pescato annuo marocchino e che proprio in questo porto solevano ormeggiare i 120 pescherecci europei autorizzati dall’Accordo di Pesca UE-Marocco (2006-2011) a pescare nelle acque territoriali del Sahara Occidentale occupato.

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Sahara Occ.: Parlamento Europeo condanna la repressione del popolo Sahrawi

STRASBURGO, 19 APR – Il Parlamento europeo “condanna la repressione in corso della popolazione Saharawi nei territori occupati”. È il messaggio che arriva dall’Assemblea di Straburgo, con l’approvazione a larga maggioranza della relazione sui diritti umani nel mondo.

Secondo l’eurodeputato Pino Arlacchi (Pd), “dopo le risoluzioni Onu, il documento approvato a Strasburgo e’ il maggiore successo ottenuto finora dalla causa dei Saharawi” ed esprime una “posizione netta a favore dell’indipendenza”.

Gli eurodeputati chiedono che nel Sahara occidentale vengano rispettati i diritti fondamentali, inclusa la libertà di associazione e di espressione, ma anche la liberazione di 80 prigionieri politici saharawi e in particolare “dei 23 detenuti senza un processo nella prigione di Sale’, a seguito dello smantellamento del campo di Gdeim Izik”.

L’Europarlamento ribadisce l’appello perche’ venga creato un meccanismo internazionale di monitoraggio dei diritti umani nella regione e perche’ venga trovata una soluzione duratura al conflitto “sulla base del diritto all’autodeterminazione del popolo Saharawi”, in accordo con le risoluzioni Onu. Secondo Arlacchi in questo modo il Parlamento europeo ha preso una “netta posizione a favore dell’indipendenza del Sahara occidentale” e questa “influirà certamente sui negoziati in corso, allo scopo di porre fine all’ultimo caso di oppressione coloniale in Africa”. (ANSAmed)